La Cataratta

La Cataratta

               

Il cristallino è la lente presente all’interno dell’occhio che opacizzandosi per vari motivi diventa cataratta determinando un calo della vista in chi ne è affetto. I sintomi della cataratta sono vari, prima a volte di giungere al calo della vista ed all’appannamento visivo, il paziente riferisce un evidente fastidio con le luci, un alone intorno alle sorgenti luminose, vari cambi di gradazione degli occhiali…..

Come detto prima molte possono essere la cause che determinano la cataratta: congenite, post-traumatiche, dismetaboliche, post-infiammatorie, da farmaci, anche se quella legata all’avanzare dell’età rimane la causa più frequente-

L’intervento di asportazione della cataratta ad oggi è una metodica estremamente standardizzata, è fondamentale eseguirlo in sala operatoria per garantire la massima sterilità, alla presenza di un medico anestesista per poter svolgere il tutto in condizioni di massima sicurezza e sotto stretto monitoraggio.

Viene eseguito con la tecnica ad ultrasuoni detta facoemulsificazione o tramite il laser a femtosecondi          (femtocataratta), utilizzato in alcuni fasi dell’intervento, attraverso incisure millimetriche in anestesia topica ovvero con le gocce, tranne in rare eccezioni, in genere non è un intervento che dura molto. Dura in genere 15 minuti, ed il paziente nell’arco di 2-3 gg nella maggioranza dei casi ottiene un rapido recupero visivo.

Molto importante è lo studio attento del paziente nel preoperatorio, raccogliendo una adeguata storia del paziente sia riguardo la salute generale che oculare, eseguendo una visita accurata per escludere patologie del fondo oculare sia periferiche che centrali, valutando la pressione intraoculare, ed eventuali  condizioni particolari che possano rendere più difficoltoso l’intervento di cataratta.

E’ necessario spiegare al paziente tutto quanto attiene l’intervento di cataratta nel periodo preoperatorio e fornire una copia del consenso informato con largo anticipo onde chiarire qualunque aspetto non chiaro prima di giungere in sala operatoria.

Un momento fondamentale è quello della biometria: metodica di misurazione del potere del cristallino artificiale da introdurre al posto di quello opaco, anche perché in tal maniera si può decidere con il paziente che tipo di risultato refrattivo si intende raggiungere dopo l’intervento, es. vedere da lontano senza occhiali , oppure da vicino senza occhiali , oppure tramite l’impianto di lenti artificiali multifocali poter avere una soddisfacente visione sia da lontano che da vicino senza bisogno di mezzi correttivi.

Il post-operatorio, una volta dimesso il paziente, si compone di visite di controllo e della necessità da parte del paziente di eseguire una terapia post-operatoria in genere colliri prescritti dal proprio oculista